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日志


10月6日

Mah. { Che fantasia, nei titoli... }

.. Per la serie, non ho fantasia residua sufficiente per un titolo decente . Perchè mai è obbligatorio metterne uno, dico io????
Reclamo la mia libertà di scelta, porca l'oca. { Lasciamo perdere le interiezioni.. Poca fantasia pure in quelle }
 
Coff coff ..
Si, amo coffeggiare. Il primo chemi dice nulla a riguardo si becca uno scatafione virtuale da far girare la testolina come nemmeno un posseduto saprebbe fare.
Perchè sono scazzata?
PERCHE' sono scazzata mi chiedete????
 
PERCHE' DI SI, NON POSSO ESSERLO COSI' PER SPORT, EH? EH?!? EH?!?!?!?!?!?!?!
 
Ok, NON è così per sport, d'accordo.
Diciamo che la giornata sarebbe dovuta risultare eccellente per dei validi motivi:
  1. Matrimonio della Sonia cui son stata invitata con Famiglia per rapporti vari che non mi va di rispiegare come ho fatto con tanti
  2. Niente scuola per via dell'orario della celebrazione (10.30)
  3. Vestito bellino di cui s'è discusso nel rpecedente vecchio post
  4. Idealizzazione della coppia di sposi come bellerrimi e stupenderrrimi

Dunque.. Ri-analizzando la cosa a caldo, dato che son tornata circa un'ora fa e i miei piedi gridano ancora pietà, il risultato è stato:

  1. Incanto causa Sonia, che era stupenda con quell'abito da sposa e trucco e capelli e tutti gli allegati
  2. Dolore Fisico causa ballerine, che mi ha fatto dedurre che sia il primo ed ultimo paio di scarpe terra-terra che compro (Oy, che dolor..)
  3. Giornata stressante, in fondo, causa a) Pioggia ; b) Ricevimento matrimonio ; c) Scarpe
  4. Dolore Morale per cazzata mattutina.

Ma saltando tutto quel che riguarda il matrimonio in sè, ovvero quasi tutta la giornata, focalizziamo la nostra attenzione al punto 4.
Perchè davvero mi sono sentita una merda stamattina.
E per una cazzata, fondamentalmente.

Dunque.. Ovviamente, date le temperature esterne, sotto l'abito per il matrimonio con correlati fusò (non so come si scrive, abbiate pazienza) che arrivavano circa al ginocchio, dovevo tenere dei Collant decenti, che si supponeva dovessero coprire un minimo.
Fattostà che nel momento in cui li stavo indossando, con tutta la cautela di questo mondo perchè erano strafini e si potevano rompere da un momento all'altro.. Zaaaacc! La mano che doveva finire di tirarli fin in vita ha provocato un Oblò nella rete nel punto fondoschiena.

Niente di grave direte.. Tanto è sabato mattina, i negozi son aperti e tiriterollà.. { V'ho detto, lasciate perdere le interiezioni. }
Ma il punto NON è quello.
Non è il fatto che si sian strappate le calze.
Non è il fatto che mia mamma sia dovuta correre disperatamente nella prima bottega a rpenderne un paio nuovo pensando che pure quelle erano nuove.
Non era la tensione che ho di solito nel vestirmi elegante, il disagio comune che ho nel mettermi certe cose seppure mi piacciano.

Avete presente quella consapevolezza che vi viene sbattuta in faccia senza tanti complimenti?
Quella cosa a cui tentate di non far caso ogni qual volta vi guardate allo specchio e vi dite "Ma no, non sono poi così larga"?
No, certo che non l'avete presente.
Perchè la paggior parte delle persone che conosco, seppure dica di non badare alle apparenze, è magra, snella, fa sport, o chissàcheccacchiodovreidire.
Ne ho conosciute solo un paio che mi abbiano detto così e si accettino per quello che sono (forse non del tutto sinceramente, ma almeno non sono ipocrite) o che ammettano che nonostante questo preferiscono fare qualcosa per sentirsi pure meglio e migliorare il proprio aspetto per convincere anche gli altri della stessa cosa.
Il punto stamattina non erano le calze rotte.
Il punto era vedere la mia immagine riflessa nel tentativo di vestirle e guardarle mentre si strappavano, cosa che ad una persona magra non sarebbe MAI capitata.
Entrare in crisi per una sciocchezza, lasciare andare l'ira repressa per quello che non sono e non riusciro MAI ad essere.
Sentirsi schiaffeggiati da una cosa stupida come l'essere sovrappeso, che poi tanto stupida non è se si pensa alla società di oggi.

Mi sono sentita ridicola, ecco tutto.
Ho provato il crollo di tutte le mie maschere dalla faccia e dal corpo. { Bella metafora, me la segno. }
Mi sono levata le calze rotte, mi sono rimessa il pigiama, ho avvertito mia madre che non ne avevo un altro paio adatte.
Poi quando lei ha preso le chiavi per uscire mentre papà tornava dalla doccia, ho preso un pacchetto di fazzolettini pronta ad agganciare la crisi di pianto che mi stava salendo assieme al magone. In quello stato per mezzora.
Sono stufa di non sentirmi adatta a nulla, di dover misurare sempre tutto perchè non sia troppo stretto col tempo, di dover rinunciare ad ogni paio di stivali decenti perchè ho i polpacci troppo grossi, di sentirmi osservata quando d'estate ho delle maglie attillate che fanno vedere i rotolini di ciccia anche se magari non è per quello che mi si fissa ma intanto io mi faccio un casino di seghe mentali .

A dirla tutta, l'abito per il matrimonio della Sonia, che ho indossato per la prima votla oggi, sì, mi era piaciuto anche solo appeso in negozio.
Ma il motivo per cui l'ho preso è nato quando l'ho indossato, quando ho messo tutto il completo e mi sono vista allo specchio.
Io, per la prima volta nella mia vita, mi sono vista un minimo bella.

Ed è una consapevolezza deprimente. Altamente deprimente.

Selah.